{"id":19,"date":"2012-02-16T18:11:44","date_gmt":"2012-02-16T18:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bilo.it\/?page_id=19"},"modified":"2012-02-16T18:11:44","modified_gmt":"2012-02-16T18:11:44","slug":"testimonianze","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bilo.it\/?page_id=19","title":{"rendered":"Testimonianze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">&#8230; Bilo contribuisce con queste sue opere a fondare una visione moderna del paesaggio&#8230; La sua fedelt\u00e0 alla pittura come rispecchiamento dell&#8217;animo, cui il luogo paesistico presenta le forme esterne per apparecchiare il racconto di ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere narrato come storia, ma solo espresso come un evento della materia e della luce, del colore e dell&#8217;atmosfera consentite dalla pittura che si apre su acquitrini e dune, su muri che non impediscono all&#8217;immaginazione di travalicare il limite della materia e di sognare una realt\u00e0 anche favolosa e civile, un sovramondo della bellezza e della poesia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Nicola Micieli<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8230; Nelle tele di Bilo la vegetazione si spezza assumendo forme irreali, i canaloni disegnano ripidi percorsi creati da torrenti immaginari e le acque ferme, rivelano al di sotto, ramificazioni tentacolari di aliene piante che ambiscono alla luce, proiettandosi sinuosamente verso l&#8217;alto come a cercare la vita. Ed \u00e8 in questa chiave che l&#8217;Arte di Giovanni va letta: la ricerca della vita sta nell&#8217;interpretare la vita stessa con speranza e soprattutto amando il macrocosmo che ci circonda e del quale siamo parte integrante.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em style=\"text-align: right\">Silvio Guarasci<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8230; Giovanni Bilo non \u00e8 il reale e non \u00e8 nemmeno il surreale, non \u00e8 il tragico e non \u00e8 nemmeno lo scherzoso.\u00a0E&#8217; piuttosto, l&#8217;indimenticabile e indistruttibile ricordo di paesaggi visti dal suo sguardo di pittore nella realt\u00e0 s\u00ec, nella realt\u00e0 ma allo stesso tempo,\u00a0come in un sogno sempre misterioso e sempre angoscioso. Un sogno che non potr\u00e0 mai essere spiegato&#8230;\u00a0Che cosa sono quei cieli cupi, tempestosi, quelle spiagge desolate, quegl&#8217;alberi sconvolti dal vento, quegli orizzonti minacciosi, quei deserti disperati; che cosa sono quelle forme disfatte e quei colori mescolati, che cosa sono se non un urlo di ribellione, di vendetta,\u00a0di vittoria finale?\u00a0&#8230; Bravo Bilo. Bravo Giovanni&#8230; Ne riparleremo!<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Mario Soldati (Tellaro, Novembre 1987)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8230; Idealmente mi tuffo nelle sue tele, che gi\u00e0 in compagnia del compianto amico Dino Solmi, ebbi modo di apprezzare, discutendo di esse con Lui e con te.<br \/>\nTe lo ricordi? &#8211; Lui come un Dio generoso e possente, progettava la tua futura mostra.<br \/>\nCaro Bilo, appropriato come sempre, il tuo valore di gesto e di colore, nell&#8217;astratta modernit\u00e0 del sensibile, propone alla comunicazione visiva la tua astrazione lirica, dove gli interessi di cultura e di ricerca sono vivi e presenti.<br \/>\nTu elevi la quotidiana azione pittorica sul piano del mito, attraverso la lotta sincera per la conferma della tua poesia che scorre tra emozioni e approfondimenti ed appaga la nostra, tutto sommato divertente, intellettualit\u00e0.<br \/>\nIn memoria dei vecchi tempi e ben &#8220;tesi&#8221; verso i nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Jolanda Pietrobelli (Da: Lettera ad un pittore che mi piace proprio)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8230; Ci pare giusta ed ammonitrice la voce di Giovanni Bilo, di questo pittore che si esprime con un &#8220;linguaggio pittorico maturo, ma tradizionalmente moderno, se riesce a delineare la posizione particolare delle sue tele \u2014 come ben argomenta il Micieli \u2014 davanti alla natura intesa come specchio dell&#8217;anima, come occasione operante di esperienza umana&#8221;.<br \/>\nIntegro, tuttavia di fronte a qualsiasi influsso, usando di parche ma decise colorazioni, con una stesura tonale vibrante, che se ben penetrata, denoter\u00e0 una volont\u00e0 di stile tenace e severo. Il Bilo riuscir\u00e0 a prospettarci un tipo di pittura spiritualmente intimista, quale raramente ci \u00e8 capitato di vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Prof. Gino Cucchetti (da &#8220;L&#8217;Osservatore Romano&#8221;)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">Giovanni Bilo non appartiene ai pittori di \u00abcassetta\u00bb, non concepisce l&#8217;arte come modo di avanzamento sociale, per lui \u00abdipingere\u00bb \u00e8 la vita stessa, quella di tutti i gior\u00acni, e i suoi quadri sono la \u00abcomponente romantica di ogni uomo\u00bb, la sua sensibilit\u00e0 e la sua capacit\u00e0 di abbraccia\u00acre la vita, la morte e la gioia, l&#8217;abbandono, il sogno, il senso di infinito, il dolore, la pace che si perde in confi\u00acni indefinibili e sconosciuti.<br \/>\nQuadri enormi, colori soavi, albe solenni, spazi che lasciano molto al vago, questa la dicotomia di Bilo del \u00abs\u00ec\u00bb e del \u00abno\u00bb dell&#8217;esistenza.<br \/>\nAscolteremo insieme la poesia che esce dalle sue tele, proveremo insieme le stesse inelencabili sensazioni, e non durer\u00e0 un attimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Paolo Berti<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">Pittura intimista quella di Bilo, di un intimismo che si sostanzia ora in notti silenti vegliate dalla luna, ora in immagini inquietanti disperse in vasti spazi desertici.<br \/>\n\u00c8 nei toni cromatici bassi e chiari che Bilo pi\u00f9 efficacemente comunica il suo interiore sentire; quegli spazi permeati da diafane e impalpabili foschie, quella luce che scaturisce dalle cose, quei vapori ovattati in statica tensione che sommergono il suolo &#8220;invadono lo spirito dell&#8217;osservatore insinuandogli un&#8217;inquietudine indefinita&#8221; di poetica, malinconica solitudine.<br \/>\nPer trasmettere queste sottili sensazioni l&#8217;artista si avvale di un linguaggio tecnico in cui forma e colore si fondono in armonica unit\u00e0 nello spirito dell&#8217;autore tanto che &#8220;tra la pittura e l&#8217;artefice&#8221;, nel caso di Bilo, esiste in perfetta aderenza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Franco Riccomini<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Nei dipinti di Giovanni Bilo si rintraccia una efficace ricerca formale in connubio con una spiccata indagine cromatica. Forme e colori esprimono il temperamento equilibrato dell\u2019artista, fondato su un felice compromesso tra la riflessione intellettuale e la componente emotiva, che trova massima espressione nell\u2019intensit\u00e0 del colore.<br \/>\nL\u2019elemento razionale dell\u2019autore si rivela nell\u2019assetto strutturale del dipinto e nella solidit\u00e0 del lineamentum che allude a vere e proprie architetture cromatiche. Tale approccio cerebrale alla creativit\u00e0 viene tuttavia stemperato dal pathos, affiorante non soltanto dagli accostamenti del colore ma anche dalla sicurezza espressiva del segno. Osservando le opere di Giovanni Bilo, si assiste ad un affascinante incontro tra il rigore geometrico della linea e la morbidezza delle campiture di luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Sabrina Falzone \u00a0&#8211; Milano (Critico e Storico dell\u2019Arte)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>E&#8217; stato per me un onore presentare le Sue opere nella mostra\u00a0&#8220;Plasticit\u00e0 e Figurazione&#8221; del 4 Ottobre 2015 alla Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona.<\/p>\n<p>La frammentazione cromatica delle tonalit\u00e0 assume un carattere ascetico e primordiale, una tensione plastica d&#8217;indomita ricerca sperimentativa tesa alla scarnificazione delle forme. \u00a0Cavit\u00e0 sezionate della materia sublimano in immanenti suggestioni tonali, oltre il limite percettivo dei colori complementari, nelle dilatazioni cosmiche dei flussi e delle spiarli. \u00a0Ho scoperto un articolo che la riguarda in una rivista, Arte Mercato, degli anni 70. Quei paesaggi, da lei raffigurati, presentavano gi\u00e0 allora le tensioni delle Sue opere pi\u00f9 recenti<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Prof. Gianluigi Guarneri &#8211; critico d&#8217;Arte della Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230; Bilo contribuisce con queste sue opere a fondare una visione moderna del paesaggio&#8230; La sua fedelt\u00e0 alla pittura come rispecchiamento dell&#8217;animo, cui il luogo paesistico presenta le forme esterne per apparecchiare il racconto di ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere narrato come storia, ma solo espresso come un evento della materia e della luce, del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":311,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-19","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/19","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/311"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/19\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bilo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}